Author Archives: ariaperta25

Scopri per Natale in quale Centro Commerciale fare i tuoi acquisti

Si sta avvicinando il Natale 2016 e già tra un “Black Friday” ed un week end dell’Immacolata, comincia la cosiddetta “febbre da regalo.” Sì perché oramai si sa Natale poco ha a che vedere col significato religioso della festività, sempre di più riguarda lo scambio di regali, di tanti regali ad amici, parenti, vicini, colleghi conoscenti. Regali che si fanno con più o meno piacere.
Allora quale occasione migliore per riuscire ad acquistare tutti i regali in un colpo solo che frequentare centro-commerciale.eu portale dedicato ad indicare tutti i centri commerciali d’Italia, debitamente divisi per regione, per provincia e per comune.
Insomma non siete propensi all’acquisto on line dei regali, siete di quelli che l’affare lo devono vedere e toccare da vicino? Preferite andare per negozi per risolvere “la faccenda” dei regali di Natale? Allora davvero non potete fare a meno di visitare centro-commerciale.eu, individuare la struttura più adatta a voi e alle vostre esigenze e scoprire indirizzo, numero di telefono, orari, ecc.
Avete diverse possibilità per trovare quanto desiderate.
Cercare, ad esempio, la struttura che più si addice ai vostri gusti e alle vostre personali esigenze tra le seguenti categorie:

  • Supermercati – Discount
  • Centri Commerciali
  • Ipermercati
  • Parchi Commerciali – Outlet Village
  • Spacci – Factory Outlet
  • Multiplex
  • Cash & Carry

Una volta all’interno di ciascuna categoria non dovete fare altro che scegliere in base alla vostra regione, alla vostra provincia e al comune a voi più vicino le informazioni relative alla struttura destinata a diventare la sede, la destinazione del vostro shopping pre natalizio alla ricerca di ciascuno dei numerosi regali che desiderate fare e di quelli che vi tocca fare.
Insomma visitate centro-commerciale.eu e con pochi clic riuscirete a trovare quanto serve per ridurre al minimo la fatica dello shopping pre natalizio

Detti e proverbi di ogni sorta: la saggezza a portata di clic

La saggezza si sa solitamente è direttamente proporzionale all’età. Il paradosso è che le migliori opportunità, solitamente, ci capitano o le facciamo capitare in una stagione della vita, la giovinezza, nella quale abbiamo magari grande entusiasmo, grande passione e grande energia, ma poca saggezza.
Ma oggi anche la saggezza è a portata di clic, cliccando qui di seguito troverete detti e proverbi di ogni tipo, divisi per tipologia, per regione, per argomento.
E così potrete trovare tutta una serie di detti e proverbi, divisi per titoli. Ciascuno dei post dedicato ad un elenco particolare come ad esempio:

  • Detti e proverbi romagnoli
  • Detti e proverbi toscani
  • Detti e proverbi sardi
  • Detti e proverbi calabresi
  • Detti e proverbi lombardi
  • Detti e proverbi veneti
  • Detti e proverbi romani
  • Detti e proverbi salentini
  • Detti e proverbi pugliesi
  • Detti e proverbi siciliani
  • Detti e proverbi sull’amore
  • Detti e proverbi napoletani
  • Detti e proverbi veronesi
  • Detti e proverbi simpatici
  • Detti e proverbi di Natale
  • Detti e proverbi popolari
  • Detti e proverbi popolari
  • Detti e proverbi latini
  • Detti e proverbi saggi
  • Detti e proverbi sulla vita
  • Proverbi e detti antichi
  • Proverbi e detti italiani famosi

Ma tornando a ragionare sulla saggezza e sull’esperienza non posso fare a meno di pensare al film con Brad Pitt, Il curioso caso di Benjamin Button, un film che sicuramente molti di voi avranno visto e alcuni anche rivisto più volte. Il film è quello nel quale il protagonista, ottimamente interpretato da un brillante Brad Pitt, nasce vecchio e rugoso e muore bambino. E’ un film che fa riflettere su quanto sarebbe diversa la vita se potessimo abbinare la saggezza data dall’esperienza e dall’età, all’energia, all’entusiasmo e alla passione tipiche dell’età giovanile. Questi modi di dire vogliono semplificare la vita a tutti coloro che ne apprezzano l’insegnamento.

Cinque motivi per dotare la propria casa di una cassaforte

Ne vediamo tantissime nei film d’azione. Quando andiamo in vacanza, controlliamo subito che ce ne sia una nascosta nella nostra camera d’albergo. Eppure non sono poi tanti gli italiani che possiedono una cassaforte nella propria abitazione. Fatto doppiamente strano, perché proprio nel nostro Paese circola circa il 20% degli euro contanti totali. Insomma, per ragioni culturali radicate nel tempo e anche un po’ per il ritorno ad una forma di risparmio più antico dettato dalla crisi economica, agli italiani piace tenersi stretti il tesoretto, soprattutto in casa. Si stima che in Italia ci siano almeno 10 miliardi di euro tenuti sotto il materasso, ma si dice che sia molto più probabile che questa cifra arrivi vicino ai 30 miliardi. Ma perché questi soldi vengono tenuti lontano dalle banche, e quindi – in teoria – da un impiego virtuoso per l’economia nazionale? Forse perché molti connazionali ricordano ancora con orrore quella notte del 1992, durante la quale il governo guidato da Giuliano Amato prelevò forzosamente da tutti i conti bancari il 6 per mille del deposito. O forse i motivi sono altri. Di certo, però, quando si decide di tenere grandi quantità di contante in casa, il materasso o il mattone mobile non sono di certo le soluzioni migliori. Quello che ci vorrebbe, insomma, è una cassaforte: non solo per i soldi. Le ragioni per nascondere una cassaforte in casa, infatti, non sono poche: vediamole insieme.

Il primo motivo, come detto, è quello dettato dal particolare momento che i mercati finanziari stanno vivendo. Tenere anche solo una piccola fetta del proprio patrimonio contante in cassaforte, in questo senso, può mettere i risparmiatori al sicuro – chi non si ricorda le file davanti ai bancomat registrate qualche tempo fa in Grecia?

Un’altra ragione per dotarsi di una cassaforte sta nell’aumento dei furti in appartamento: secondo il Censis, ce ne sono uno ogni due minuti. Per il 2016 si parla di un aumento dell’1,7%. Una crescita minima, certo, ma il livello dei crimini è già di per sé altissimo, soprattutto se si pensa che dal 2004 al 2013 il numero di furti nelle abitazioni italiane è letteralmente raddoppiato.

Sistemi di allarme, videosorveglianza, serrature di sicurezza, sono tutti espedienti molto utili per proteggere le case dai ladri. Ma nessun sistema, in realtà, può dichiararsi del tutto impenetrabile: un ladro particolarmente capace, infatti, troverà quasi sempre la maniera per entrare in una casa, ma difficilmente riuscirà a forzare una cassaforte a muro di alta qualità.

Le casseforti non servono però solamente contro i ladri. Aldilà delle attività criminali, infatti, a poter intaccare i nostri averi sono anche altri elementi, come per esempio incendi, terremoti o fenomeni meteorologici disastrosi. Una cassaforte resistente al fuoco e a tenuta stagna, però, può salvare i nostri più importanti averi anche in queste drammatiche situazioni.

Dotare la propria abitazione di una cassaforte, dunque, potrebbe essere davvero un ottimo investimento. Non solo per tenere protetti i nostri soldi: al suo interno possono infatti trovarvi spazio sicuro anche documenti importanti (come i preziosi passaporti, i testamenti, o gli attestati di atti finanziari), gioielli, armi da fuoco (in caso di armi a canna lunga ovviamente si opterà per degli armadi blindati per fucili), hard disk contenenti dati preziosi (ma anche semplicemente le fotografie di famiglia) e copie di chiavi. E poi, ammettiamolo: sapere che i nostri soldi, i nostri gioielli e tutte le nostre informazioni sensibili sono al sicuro sia dai criminali che da madre natura, può davvero liberarci la mente da moltissime preoccupazioni e permetterci così sonni tranquilli.

Articolo scritto in collaborazione con Blindo Blindati

Acquisti online: ecco quali sono gli eCommerce più convenienti

Difficile resistere, quando ci assale la voglia di shopping: un capo d’abbigliamento, un paio di scarpe, ma anche un nuovo device tecnologico, un libro, un videogame… quando un’idea di questo tipo ci finisce in testa, non ci sono più ragioni che tengano, dobbiamo assolutamente comprare.

Un tempo questo avrebbe voluto dire mettersi in strada, cercare nei negozi del centro, non trovare l’oggetto dei nostri desideri, provare in altri negozi ancora, per poi alla fine, magari dopo ore di ricerca sfrenata, trovarlo, e infine acquistarlo. E tutto questo senza nemmeno pensare alla possibilità che, in un altro punto di vendita, avremmo potuto sborsare meno soldi. Oggi le cose, invece, sono molto diverse: la rete pullula di eCommerce, grazie ai quali, comodamente seduti sul nostro divano, possiamo ordinare qualsiasi prodotto con un paio di click. Ma non è tutto qui: grazie alla molteplicità dei siti di vendita online è anche possibile controllare i prezzi di vendita, e trovare l’offerta più conveniente: tra un eCommerce e l’altro, infatti, la differenza di prezzo può essere davvero notevole. Grazie alla comodità e alla possibilità di agguantare i migliori prodotti al minor prezzo, i consumatori italiani stanno scegliendo sempre più spesso di fare shopping online. Nei primi tre mesi nel 2016, per esempio, sono stati in tutto 18,8 milioni i connazionali che hanno acquistato merce online. L’Osservatorio del Politecnico Milano stima che entro la fine dell’anno la quota degli acquisti online raggiungerà la ragguardevole cifra di 19,3 miliardi di euro. I consumatori, dunque, stanno iniziando a farsi furbi: destreggiarsi tra un eCommerce e l’altro, però, non è semplice quanto potrebbe sembrare. Prima di avventurarci nella nostra prossima maratona di shopping online, dunque, è meglio dare un’occhiata alla lista degli eCommerce con i prezzi più convenienti.

Privalia: la terra promessa degli shopping-addicted di tutto il mondo. Con oltre 28 milioni di utenti registrati, Privalia vende praticamente qualsiasi cosa legata all’abbigliamento e al lifestyle a prezzi spesso imbattibili, soprattutto nel caso delle offerte del momento, promozioni attraverso le quali i prodotti dei grandi marchi vengono venduti con grossi sconti.

Amazon: il sito di acquisti online più famoso al mondo. Qui la convenienza è dettata dall’altissimo numero di prodotti in vendita. La compagnia di eCommerce di Jeff Bezos infatti offre di tutto, dall’abbigliamento al giardinaggio, dai libri ai dispositivi high-tech. Per tutti gli utenti alla ricerca di affari succulenti e mirati, esiste la possibilità di iscriversi alla newsletter: in questo modo perdere il migliori prezzo diventa praticamente impossibile.

Vente Prive: il sito per gli amanti delle marche. Non solo abbigliamento, ma anche accessori per la casa, cibo, vini, e persino qualche giochetto erotico. La merce è di alta qualità – soprattutto nella sezione dedicata agli acquisti di lusso, Vplounge – ma con un po’ di oculatezza è davvero possibile fare dei grandi affari.

eBay: impossibile parlare di eCommerce senza nominare il primo in assoluto in ordine di tempo. La convenienza dei prodotti si basa prima di tutto sulla concorrenza interna: eBay infatti non vende e spedisce direttamente tutti i prodotti, limitandosi invece a raggruppare un numero pressoché infinito di negozi virtuali di qualsiasi genere. Insomma, se non si trova quello che si cerca su eBay, in molti casi è meglio cambiare idea.

EPRICE: questo è un eCommerce made in Italy dell’holding Banzai, offre anch’esso un ampia gamma di prodotti, dall’ high tech agli articoli per la casa e la persona. Per risparmiare anche sulle spese, è possibile farsi spedire la merce non a casa, ma al punto ePRICE più vicino.

Asos: questo eCommerce si distanzia dagli altri negozi online di abbigliamento in quanto può vantare, oltre ai prodotti di altre marche, anche una propria linea di vestiti. Per facilitare al massimo la scelta dell’acquisto, per ogni capo presente è possibile vedere una breve sfilata di una modella o di un modello.

Come si può dunque capire, la scelta dell’ eCommerce da visitare, ancora prima di quella dei prodotti, è davvero ricchissima per gli utenti. Esistono ovviamente moltissimi altri siti di vendita minori e maggiormente specializzati in un determinato settore: per emergere e farsi trovare dagli utenti, a questi negozi online non resta che puntare tutto sulla qualità dei prodotti, sull’ottimizzazione seo per eCommerce, sulle partnership importanti e sulla costruzione di un ambiente per gli acquisti immediato e attraente.

Articolo scritto in collaborazione con Nomesia

Fotolibro online: un modo originale per raccontare la tua storia

Chi non ha mai sognato di scrivere un libro sulla propria vita? È inutile negarlo ognuno di noi ha ben racchiuso dentro di sé questo intimo desiderio: realizzare un’autobiografia, dedicare un libro alla storia della propria famiglia, ai genitori o a figli e nipoti come importante ricordo affettivo. Ebbene si può fare!

Le opzioni sono diverse. Innanzitutto, se la tua passione è la scrittura creativa, puoi frequentare un laboratorio o un corso per la stesura dell’autobiografia: potrai poi auto-pubblicare il tuo manoscritto come e-book oppure mandarlo in stampa in versione cartacea (un’idea per i regali di Natale?). In alternativa puoi decidere di contattare un esperto copywriter che ovviamente lavorerà per te in ghostwriting, vale a dire come “scrittore fantasma”, in grado di mettere tutta la storia nero su bianco ma parlando come se fossi tu (e ovviamente rinunciando alla sua firma e ad ogni diritto sull’opera).

Ma esiste un altro modo originale per raccontare la tua storia, che è quello che prevede di creare un fotolibro online. In questo caso dovrai puntare tutto il racconto sulle immagini e le foto scattate nel corso della tua vita. Il testo farà da complemento importante ma il ruolo da protagonista lo giocheranno le fotografie. Raccontarsi attraverso delle immagini è, da un certo punto di vista, ancora più difficile rispetto all’utilizzo del potere narrativo che hanno le parole. È per questo motivo che dovrai prestare attenzione ad alcuni particolari.

Come realizzare un fotolibro online per fare storytelling

Di certo il punto di partenza è quello di raccogliere quante più foto digitali possibili. Un’impresa ardua se hai intenzione di inserire nell’album fotografico ogni singolo momento della tua vita, dalla nascita fino all’anno in corso! Anche perché questo è il modo più sbagliato (e anche noioso, a dir la verità) di raccontare la tua vita. Il consiglio invece è quello di pensare al “taglio” da dare al tuo album, riconducendolo ad un solo aspetto della tua storia (con tutta probabilità, il più importante).

Un esempio? Se hai dedicato ogni anno della tua vita al volontariato, fai focus sulle campagne di solidarietà che ti hanno visto protagonista; se sei un atleta in gamba e hai dedicato tutta la tua vita ad una determinata disciplina sportiva, potrai fare una selezione di tutte le foto che ti ritraggono nei tuoi momenti di gloria. Gli esempi potrebbero continuare all’infinito (un professore che parla della sua “missione” con gli alunni nel corso degli anni, una formatrice che vuole parlare degli obiettivi raggiunti e incentivare altri talenti a fare altrettanto…), l’importante è trovare la tua strada.

Una volta scelta la direzione in cui muoverti, non resta che trovare le foto più rappresentative e scrivere dei brevi testi significativi. A questo punto, sei pronto per realizzare la tua storia personale in digitale e per farlo puoi visitare direttamente fotolibro-cewe.it (la migliore azienda nel settore fotolibri), dove troverai semplici istruzioni da seguire per realizzare la tua “opera” online oppure scaricando un apposito software sul quale andare a lavorare all’occorrenza.

L’Italia a tavola in un pacco: vivere all’estero con le scorte di casa

I giovani espatriati per lavorare o studiare in Inghilterra sanno che non appena arriveranno in terra natìa dovranno procurarsi uno scatolone molto capiente: la raccolta dei viveri da spedire nel lontano nord inizia almeno una settimana prima del proprio arrivo e termina circa 10 minuti prima del decollo del volo di ritorno.

Per fortuna spedire un pacco in Gran Bretagna con il servizio Ioinvio di Poste Italiane è ormai un gioco da ragazzi: i tempi di consegna vanno dai 2 ai 5 giorni lavorativi, a cui si deve ovviamente aggiungere il tempo per il disbrigo delle formalità doganali e degli uffici postali locali.

Ma la vera comodità consiste nel poter prenotare il ritiro del pacco direttamente al proprio domicilio, senza doversi recare in posta. Considerando che la scorta di viveri preparata da una qualunque mamma del sud ha un peso medio di 20 chili, è impossibile non approfittare di questo servizio. Inoltre con Ioinvio le spedizioni in Gran Bretagna sono assicurabili fino a un valore massimo di 1500 euro.

Ma cosa contiene di così prezioso il pacco preparato per il povero figlio italiano emigrato all’estero, in un paese dove sembra non esistere né acqua, né cibo?

Un grande classico è la passata di pomodoro fatta in casa dalla mamma: di solito se ne riceve una quantità tale da sfamare l’intera Londra.

Non perde il suo fascino anche l’olio d’oliva, quello buono, extravergine dal sapore deciso, perfetto per le bruschette o per rendere ancora più fritto il fritto, e la frutta baciata dal sole del sud.

Sott’oli e sott’aceti, magari anche questi fatti in casa, occupano parecchio spazio nello scatolone e sono un’ottima soluzione da proporre durante le cene con gli amici inglesi per portarli in un mondo lontano dal solito fish&chips.

Oltre al cibo ovviamente non mancano anche altri beni di prima necessità come le canottiere di lana e le mutande, oggetti effettivamente introvabili in una metropoli come Londra.

Eppure, nonostante la preparazione delle derrate alimentari faccia sorridere, è sempre bello arrivare a casa e trovare il portinaio mentre sorregge i tuoi 20 kg di pura felicità italiana.

Il Campionato Italiano Dinghy 12’ finalmente torna a Monfalcone

Martedì 30 agosto 2016 sono iniziate a Monfalcone le operazioni di stazza e le prove libere dell’81° Campionato Italiano Dinghy 12’.

Sono già trascorsi ventidue anni dall’ultima volta in cui la città ha accolto questa manifestazione, che nel 1992 aveva visto vincere Sergio Michel, seguito da Ezio Donaggio, ancora oggi in corsa per aggiudicarsi il primo posto.

 

Il Dinghy 12’ fu utilizzato dal triestino Tito Nordio durante le olimpiadi di Amsterdam del 1928; chissà di quali accessori per la nautica disponeva ai quei tempi per navigare. Il velista olimpionico fu anche maestro del fondatore della Scuola Vela dello Yacht Club Hannibal, dove in questi giorni si stanno riunendo gli 84 pre-iscritti alla gara.

 

Per giovedì 1 settembre è attesa la cerimonia di apertura e le prime prove in mare, ma il programma è molto fitto. Il 2 settembre, dopo altre prove in mare, verrà organizzata una cena di gala; la gara proseguirà anche il 3 settembre con le ultime regate e le premiazioni. La manifestazione si concluderà domenica 4 settembre con gli eventuali recuperi, qualora le gare disputate non siano state sufficienti.

 

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Foto da velablog.it

 

A portare alta la bandiera di Monfalcone ci penseranno un giovane membro dello Yacht Club Hannibal, Marco Furlan, che ha già messo in tasca numerose vittorie come il Campionato Italiano Minialtura nel 2015 e l’Optimist, e altri esperti velisti come Luisa Spanghero, Giancarlo Pelosi, Ferruccio Ranza, Enrico Michel, figlio di Sergio, e Marco Durli.

All’appello non mancheranno nemmeno il campione e vice campione in carica Vittorio Macchiarella e Paola Randazzo, pluricampionessa in questa categoria.

 

Il grande valore storico della manifestazione attira velisti provenienti da tutta Italia, in primis dalla Liguria e da Roma; a voler provare l’ebrezza di navigare sulle acque adriatiche anche la Flotta Laghi Prealpini composta da Enrico Negri, il leader della Coppa Italia e della Ranking List, Ezio Braga e Marco Dubbini.

 

Chi seguirà la manifestazione non dovrà perdersi anche la premiazione del miglior equipaggio femminile: chi si aggiudicherà il Trofeo Stroili Gioielli?
Articolo scritto in collaborazione con SailorMarket

Nuova vita per le botti in legno grazie alla sabbiatura

La maggior parte degli uomini ama i motori e conosce molto bene il processo di sabbiatura che viene effettuato sulle auto, in particolare durante delicati lavori di restauro; tuttavia sono in molti a non sapere che questa tecnica trova numerose altre applicazioni oltre al settore dell’automotive. Una su tutte, per esempio, riguarda l’industria del legno.

Chi possiede una propria officina di lavorazione del legno sa quanto sia importante, tra i tanti macchinari a disposizione, averne anche uno dedicato alla sabbiatura. Certo si tratta di uno strumento molto costoso, ma per fortuna spesso è possibile trovare una sabbiatrice usata a prezzi molto vantaggiosi e ugualmente performante.

Ma perché è importante sabbiare il legno?

Durante dei lavori di ristrutturazione capita spesso di trovarsi di fronte a splendidi soffitti con travi a vista, che però il tempo ha consumato e rovinato. È in casi come questo che la sabbiatura si rivela efficace, in quanto riporta il legno al suo antico splendore, esaltandone ogni venatura e conferendogli un aspetto luminoso e naturale.

Senza aver effettuato questo procedimento sarà molto difficile ottenere dei buoni risultati nelle successive fasi di restauro, dalla verniciatura, alla pomiciatura (la chiusura dei pori del legno), fino alla lucidatura o alla brillantatura.

Foto da enjoyfoodwine.it

Anche l’industria vinicola ha riconosciuto di recente l’importanza della sabbiatura nella lavorazione del legno e ha deciso di utilizzare questo processo sulle botti. Queste vengono infatti trattate tramite una tecnica di sabbiatura con ghiaccio secco che permette di ripulire al meglio l’interno delle botti abbattendo fino al 100% della carica microbica presente.

Il procedimento inoltre non lascia alcun residuo, mantenendone intatte le caratteristiche organolettiche; anzi, oltre a lasciarle inalterate sembra che la sabbiatura ne conferisca di nuove, aumentando i sentori di vaniglia e boisè.

Possedere una sabbiatrice anche per un’azienda vinicola rappresenta dunque un’enorme vantaggio economico dal momento che può rigenerare con successo le botti già in suo possesso senza doverne comprare di nuove per ogni raccolto. Inoltre rappresenta anche un gesto di rispetto verso l’ambiente, visto il notevole risparmio di alberi tagliati.

Articolo realizzato in collaborazione con Turbotecnica

Olimpiadi, l’Italia trionfa anche grazie agli sport di tiro

Le olimpiadi sono finite ormai da qualche giorno, ma ancora facciamo fatica a dimenticare quelle che sono state le prestazioni dei nostri atleti a Rio de Janeiro, e che si spera riescano a replicare le loro imprese alle prossime olimpiadi, tra quattro anni.

Con 8 ori e 28 medaglie totali, abbiamo avuto le nostre soddisfazioni, ma una delle notizie che non si è notata più di tanto è che i nostri atleti sono stati particolarmente eccelsi negli sport di tiro a segno con i fucili. Sport particolari, che richiedono capacità atletiche ma soprattutto capacità di concentrazione, in cui non conta solo la forza.

In tutto questo, l’Italia si è portata a casa ben 4 medaglie d’oro delle otto totali conquistate nelle olimpiadi, a fianco delle quali si posizionano anche 3 medaglie d’argento. Non c’è male.

La prima medaglia d’oro è arrivata con la Carabina 10 metri, nella quale Niccolò Campriani, atleta membro delle Fiamme Gialle, non solo ha raggiunto la prima posizione ma è addirittura riuscito a segnare un record olimpico, 206 punti; un risultato che non dimenticheremo facilmente.

Sempre Campirani è poi riuscito a conquistare, solo sei giorni dopo la prima (il 14 Agosto) una seconda medaglia d’oro, stavolta nella Carabina 50 metri da tre posizioni (di cui peraltro aveva già vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi di Londra nel 2012), vincendo sugli atleti russo e francese che sono arrivati rispettivamente in seconda e terza posizione.

Giovanni Pelleilo è invece riuscito a conquistare la medaglia d’argento nella Fossa (o Trap), che è una disciplina a cui il nostro paese è molto legato: è stato un italiano, Luciano Giovannetti, a vincere il maggior numero di medaglie di sempre in questa specialità olimpica. Nella doppia fossa, o doppio Trap è invece riuscito a vincere la medaglia d’argento l’italiano Marco Innocenti, che è un po’ un “figlio d’arte”: sia la sorella che la cugina hanno partecipato in passato alle olimpiadi rappresentando la nostra nazione.

Gabriele Rossetti è riuscito invece a vincere un’altra medaglia d’oro nello Skeet, altra disciplina degli sport da tiro caratterizzata dal fatto di dover tirare da una distanza minore rispetto alle altre specialità.

Ma non sono solo gli uomini ad aver portato soddisfazioni nel medagliere, perché Diana Bacosi e Chiara Cainero sono riuscite a vincere addirittura sia la medaglia d’oro che quella d’argento, rispettivamente, nello Skeet femminile.

Il tiro al volo ha quindi rappresentato, da solo, metà degli ori vinti dagli italiani alle olimpiadi.

Questo risultato deriva non solo dalla bravura degli atleti, ma anche dalla lunga tradizione che il nostro paese ha nell’ambito del tiro: una delle aziende italiane più importanti al mondo che produce armi per questo tipo di sport, Beretta, ha infatti “partecipato” alle olimpiadi con i suoi prodotti, che sono stati impugnati dalla maggior parte degli atleti Italiani che hanno conquistato l’oro, nonché da altri atleti, stranieri, che sono comunque riusciti a vincere delle medaglie olimpiche.

Questa azienda italiana, solo con la sua presenza, è riuscita a portare a casa ben 10 medaglie, tra cui 4 ori, 4 argenti e due bronzi: una dimostrazione eclatante di come la qualità italiana nei prodotti possa trionfare anche in un ambito particolare come quello delle olimpiadi.

Cerchi lavoro? I corsi Cisco per conoscere le reti informatiche possono fare al caso tuo!

Conosciamo tutti la situazione odierna relativamente al lavoro. Il lavoro, in generale, manca, specialmente per i giovani, perché molti dei settori “classici” tendono ad offrire sempre meno possibilità, e questo rappresenta un problema per tante persone.

Quello che molti non sanno, però, è che a fianco di settori in perdita costante ce ne sono alcuni che stanno crescendo sempre di più, e tra questi uno dei più importanti è il settore delle telecomunicazioni. Tutti ci rendiamo conto di come internet abbia cambiato, letteralmente, la nostra vita, ma ciò a cui non si pensa è che internet non è qualcosa di magico, che sta nell’aria e permette lo scambio di dati. I tantissimi dati che girano ogni giorno transitano su delle reti informatiche, che come ogni altra rete hanno bisogno di tecnici che le gestiscono, di manodopera, di manutenzione ma anche della stessa installazione.

L’azienda che, nel mondo, è leader nella gestione delle reti informatiche è Cisco, azienda americana che ha realizzato in questi ultimi anni una delle più rapide ascese in tutto il mondo, dal punto di vista economico. Non ha praticamente concorrenti, in qualche modo “detta le regole” in questo settore e gli operatori di telefonia fissa e mobile spesso e volentieri sono dei partner di questa società.

Società che, anche in Toscana, ha bisogno di giovani e meno giovani appassionati di informatica per lo sviluppo di nuove reti e la gestione delle attuali, per diventare tecnici che conoscano le reti informatiche e siano specializzati in questo settore.

Per essere sicuri che i dipendenti e i collaboratori siano competenti in fatto di reti, Cisco ha stabilito un programma di certificazione, ovvero dei corsi in cui vengono forniti agli studenti competenze nell’ambito delle telecomunicazioni e delle reti informatiche. Questi corsi vengono tenuti da scuole private, ma gli esami vengono comunque effettuati da un ingegnere Cisco, e sono quindi un valido lasciapassare per un lavoro sia come dipendenti Cisco, sia come dipendente di un’azienda partner o che sfrutta i suoi sistemi, in continua espansione anche nell’area metropolitana di Firenze.

Questi corsi sono suddivisi in varie tipologie.

Corsi Cisco Firenze: i corsi Cisco hanno varie difficoltà e varie specializzazioni. Con “Corsi Cisco” si intendono tutti i corsi organizzati, così che uno studente possa partire dai corsi di livello più basso e riesca in questo modo a salire acquisendo sempre più competenze e arrivando ad avere conoscenze specialistiche del settore.

Corsi CCNA Firenze: sono i corsi di primo livello, il livello base, per cui gli unici che chi non si è mai avvicinato a questo ambito può frequentare. Sono corsi in cui si imparano le basi relativamente alle reti informatiche, e naturalmente le competenze per la gestione, soprattutto software, delle reti. Uno studente che supera questi corsi ha la possibilità di essere assunto in un’azienda che si occupa di installazione e gestione di reti Cisco, e la qualifica è sempre richiesta (perché certifica che si hanno almeno le conoscenze di base); naturalmente, un corso CCNA da accesso anche ai corsi Cisco di livello superiore, di cui abbiamo parlato prima, e rappresenta la base per avere sempre più possibilità di trovare un lavoro stabile e sicuro in un ambito che cresce, ed è destinato a crescere sempre di più negli anni a venire.